... piccole cose di un mondo lontano generate dal vento che caldo non si stanca mai ...



giovedì 7 aprile 2011



ok ero qui a "cincionare" col computer quando mi sono imbattuto in un gruppo che non ascoltavo da un pò e mi sono ritrovato ad ascoltare questa canzone ...


è proprio come mi sento adesso ...

.. amico non mi abbandonare
il sonno ti perdonerà
c'è Sherazade a raccontare
e a tenere sveglia la città ...

lunedì 4 aprile 2011

La Pioggia ...




Stà piovendo! il primo temporale estivo....
adoro vedere cadere la pioggia... rimarrei delle ore a guardarla seduto sui gradini di casa, ad assaporare il vento mio vecchio compagno di sogni erranti nella mia testa...

voi credete nella magia?

io credo che ci siano dei momenti... degli attimi in cui tutto rallenta ...

vedi le cose con chiarezza assoluta,
percepisci ogni rumore,
ogni più piccolo cambiamento del tessuto della realtà e poi ...



ricominci a respirare, la pioggia cade le macchine passano sgommando ...

... la magia è compiuta.

Incubo al di là del fiume tra gli alberi ...




Oggi ho visto un'anima antica che osservava il mondo ...
con i suoi occhi azzurri come il mare d'inverno ...
una cascata di capelli rossi danzava al vento estivo ...
come gli spiriti della terra durante il plenilunio
pelle candida come la spuma dell'oceano in tempesta.
Io ...
lì ...
fermo come ragno di fronte a falena ...
completamente paralizzato incapace di respirare ...

penso di aver visto uno spirito del mondo antico che attraversava la mia anima ...

Infradilo

sabato 2 aprile 2011

L'eros Agrodolce ...




La Parola greca Eros, significa desiderio, mancanza.
Desiderio di ciò che è perduto,
... l'amante desidera quello che non ha ...
per definizione è impossibile, per lui, avere ciò che vuole...
perchè una volta che l'ha ottenuto...
... non lo desidera più.

-- L'eros Agrodolce --
Eros - The Bittersweet - Anne Carson

La frase l'ho sentita nel telefilm "The L World" ...
Questo è un libro che non è stato ancora tradotto in Italia... finirò per comprarmelo in lingua originale ...

venerdì 1 aprile 2011

Passeggiando sulla sabbia una sera...




Luce d’alba

Di sogni

Di passi ormai spenti

Solitudine di vuote ore in compagnia del tuo respiro

Ti attendo

La Sabbia era fresca e il vento cantava la sua canzone di note antiche in quella mattina di primavera là, sulla spiaggia, perso nei miei pensieri non sapevo la mia meta, mi facevo guidare dal Vento che rincorreva i miei pensieri come fogli di carta leggera mischiandoli in nuove e fantasiose creazioni….

Solitudine di lunghe serate passate a scorrere il nulla dalla rete di un ragno

Io farfalla oscura presa dal vortice dei miei pensieri non credevo …

Non parlavo …

Non sognavo …

O forse ero io stesso un sogno di qualcun altro…

Vita oscura di un laido fato

Mi esposi per la mia ultima richiesta in quella sera ad osservare le stelle

Pallide detentrici di segreti a cui nessuno importa …

Mi fascio la testa con sogni perversi di un pallido viola …

pensieri oscuri di altri mondi usati come cintura…

La camicia richiede malefici intessuti in una rete di bugie…

E per finire dolci e soffici sprazzi di morte leveranno il fiato alle mie gambe

Ecco…

Ora sono pronto …

Che la luna rintocchi le sue dolci note

… di lussuria

… di paura

Che gli spiriti della notte rendano reali i miei sogni …